Come scegliere il cappotto in base alla forma del corpo

La scelta del cappotto può essere molto importante perché è il capo protagonista di tutta la stagione autunno/inverno e quindi molto probabilmente, uno di quelli che indosserai più a lungo durante l’anno.

Il cappotto è anche la prima cosa si vede, indipendentemente dall’outfit che si trova al di sotto e bisogna ricordare che generalmente è uno dei capi più costosi e per questo motivo, che tendiamo a conservare nel tempo.

Ecco quindi che trovare il modello più adatto può essere davvero la soluzione che permette di valorizzare la propria figura allungando la silhouette e di fare acquisti più mirati evitando di sprecare soldi in scelte meno consapevoli che non valorizzano.

 

Come scegliere il modello giusto per il tuo fisico?

Spesso si sceglie un modello piuttosto che un altro per via della tendenza del momento o per semplice gusto personale, tuttavia, non è detto che quel taglio sia anche valorizzante per le proprie forme.

Per scegliere il giusto taglio bisogna tenere conto dei volumi e delle proporzioni dell’intera figura: si analizzerà quindi l’altezza, la proporzione tra spalle, punto vita e fianchi, e se abbiamo un baricentro alto o basso.

L’analisi morfologica  della figura permette di individuare la propria forma del corpo e sapere quindi, quali strategie adottare e quali tagli di capi indossare per valorizzare la propria silhouette, dando risalto ai punti di forza e camuffando piccoli difetti.

Spesso si sceglie un modello piuttosto che un altro per via della tendenza del momento o per semplice gusto personale, tuttavia, non è detto che quel taglio sia anche valorizzante per le proprie forme.

Per scegliere il giusto taglio bisogna tenere conto dei volumi e delle proporzioni dell’intera figura: si analizzerà quindi l’altezza, la proporzione tra spalle, punto vita e fianchi, e se abbiamo un baricentro alto o basso.

L’analisi morfologica  della figura permette di individuare la propria forma del corpo e sapere quindi, quali strategie adottare e quali tagli di capi indossare per valorizzare la propria silhouette, dando risalto ai punti di forza e camuffando piccoli difetti.

Il cappotto perfetto per ogni forma del corpo

Ecco quindi che per ogni morfologia, esistono dei tagli e degli spessori in grado di valorizzarla maggiormente rispetto ad altri che potrebbero invece accentuare difetti o non renderle proprio giustizia. Questo perchè non tutti i capi sono adatti a tutti i corpi, ed essere consapevoli delle proprie forme ci indica quali sono quelli che più fanno al caso nostro!

Vediamo nel dettaglio quali sono i cappotti migliori per ciascuna forma del corpo, tenendo in considerazione che i consigli sono gli stessi qualora si volesse acquistare un giubbotto o qualsiasi altro tipo di capospalla.

Morfologia a clessidra e morfologia a Otto

La cosiddetta forma ideale può permetttersi un pò di tutto a livello di capispalla in quanto essendo già ben proporzionata naturalmente, non necessita di adottare particolari accorgimenti per riequiibrare le sue proporzioni. 

Il cappotto ideale per questa fisicità è quello con la cintura stretta in vita o il classico trench che enfatizzano le forme della clessidra senza alterarne i volumi. Ad ogni modo è una morfologia che può osare un pò con tutti i modelli, dai più corti ai più lunghi, tenendo conto in questo caso dell’altezza. Sì anche ai modelli doppiopetto, ma meglio optare sempre per qualcosa di sciancrato.

Per la clessidra più formosa, ovvero, la morfologia detta a Otto, si opterà per modelli meno aderenti al corpo e meno stretti in vita ma comunque avvolgenti che ne sottolineano il punto vita.

Morfologia a rettangolo

Nel caso della forma a rettangolo, anch’essa androide, le spalle e fianchi sono sempre allineati come nel caso della clessidra, ma troviamo una vita poco o per nulla segnata, per cui la figura appare piuttosto dritta e poco formosa seppur longilinea e atletica.

Nel caso del piccolo rettangolo, figura longilinea ma minuta, l’obiettivo è creare un punto vita piu stretto per rendere la figura piu armoniosa, ecco quindi che i modelli migliori per questa tipologia sono quelli avvitati o a vestagia con cintura ben stretta in vita in modo da farla apparire otticamente e per contrasto con le spalle e i fianchi, più definita. Il trench con le applicazioni sulle spalle e il fondo che appare svasato per via della cinta stretta in vita, crea quel volume necessario a rendere per contrasto la vita del rettangolo piu sottile e gli regala delle forme più sinuose.

Il grande rettangolo invece, che ha una figura longilinea ma più imponente, meglio optare per tagli dritti e non segnare la vita o capispalla dal taglio più maschile e strutturato.

 

Morfologia triangolo (pera)

Per la morfologia a triangolo che, trattandosi di una forma ginoide, presenta la parte inferiore più ampia rispetto a quella superiore, soprattutto a livello di fianchi e cosce, il cappotto che la valorizza maggiormente dev’essere ben strutturato in alto e svasato in fondo come il cappotto a corolla o a trapezio, perché otticamente il volume verrà attribuito al cappotto e non alla figura. È importante accentuare le spalle con spalline ben pronunciate o dettagli voluminosi nella parte alta (collo in pelo, colli sciallati, applicazioni, revers grandi) per compensare quello dei fianchi e riequilibrare la figura! Un occhio anche alla scelta del colore che non dev’essere casuale, l’ideale infatti è che sia nella parte inferiore per ridurne otticamente i volumi. Da evitare soprabiti aderenti e che arrivano proprio a livello dei fianchi.

 

Morfologia triangolo inverso 

La morfologia a triangolo inverso, al contrario della precedente, ha le spalle e il torace che risultano piu larghi rispetto ai fianchi che sono generalmente sottili e minuti.

Per riproporzionare la figura opteremo per un modello ad A o a trapezio, svasato a livello di fianchi e gambe per apportare il volume là dove manca e asciutto a livello di spalle e torace. Prediligere colori scuri in alto per diminuire le dimensioni e più chiari in basso per aumentarle otticamente. Super consigliato il modello a uovo in grado di minimizzare le spalle e accentuare i fianchi riproporzionando così la figura.

 

 

 

Morfologia ovale

Per questa forma di tipo androide, il volume è concentrato a livello del ventre, mentre spalle e fianchi sono più minuti a confronto. Evitiamo in questo caso cappotti a uovo che enfatizzano e ne

riproducono la forma e in generale meglio evitare cappotti oversize e in tessuti molto spessi o con bottoni e/o cinture a livello della pancia. Per distogliere lo sguardo dal ventre, il cappotto ideale ha una linea dritta ed è monopetto, ancor meglio se con chiusura a zip per non aggiungere ulteriore volume. Perfetti i dettagli sul collo e sulle spalle per spostare l’attenzione in alto e creare un punto focale. Via libera anche a ponchi e mantelle che nascondono la pancia e sottolineano le gambe.

 

 

 

Morfologia rotonda 

Per la morfologia rotonda lo scopo del cappotto è quello di strutturare e allungare e la figura arrotondata. Si sceglieranno quindi cappotti dai tessuti non troppo spessi, dal taglio pulito e dritto da lasciare aperti lungo i fianchi per verticalizzare la figura. Per aumentare l’effetto slanciante optare per capi scuri e monocromatici, dal colore simile agli abiti. Meglio evitare tagli oversize e chiusure a doppiopetto o grandi bottoni che aggiungono ulteriore volume.

Occhio all’altezza!

Non dimenticare che anche l’altezza è importante nella scelta del cappotto: se sei minuta scegli modelli aderenti e non troppo lunghi in modo da non essere letteralmente sommersa dal tuo cappotto. Al contrario, se sei molto alta i cappotti più indicati sono quelli molto lunghi e più strutturati evitando modelli troppo corti o giubbini che ti faranno sembrare ancora più alta.

Quanti cappotti avere nell’armadio?

Ricorda che il cappotto, per via del suo costo ma non solo, è uno dei capi che viene maggiormente conservato nel tempo, per cui piuttosto che riempire il tuo armadio di capi che poi restano inutilizzati, meglio optare per pochi pezzi dal taglio giusto per la tua morfologia che potrai alternare senza sbagliare mai.

L’ideale sarebbe avere due o tre cappotti di buona qualità da alternare tra di loro, idealmente bisognerebbe possederne due colori in colori base da indossare tutti i giorni e uno più divertente o colorato per occasioni particolari.

E TU SAI QUAL’È LA TUA MORFOLOGIA?

Per scegliere il cappotto ideale per il proprio fisico quindi, oltre al colore e al gusto personale, è importante tenere conto anche dei volumi del proprio corpo perchè questo sia anche valorizzante.

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Mi chiamo Debora e sono una consulente d’immagine certificata CEPAS, specializzata in visagismo (facial shape) e armocromia.

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